Tendenze della Storia.
Ampiamente atteso dai sondaggi e quindi forse in parte già assorbito nelle settimane precedenti, il risultato di AfD ha sicuramente avuto un impatto importante.
Fenomeno che, da un punto di vista politico scuote forse ancor più il mondo a destra, nelle evoluzioni politiche più prossime e contingenti, poiché purtroppo già da tempo i vari partiti di sinistra e centrosinistra avevano in Sassonia-Anhalt perso molto del loro consenso; i dati infatti di SPD, Die LInke e Verdi, al di là di piccole oscillazioni non sono variati più di tanto, peraltro con l’entrata in scena della “rossobruna” BSW.
Da un punto di vista politico quindi il voto nel Land tedesco conferma una tendenza, già osservata da tempo, di spostamento del consenso di destra verso forme sempre più estreme. Tendenza appunto già osservabile in diversi sondaggi e che in Italia ha avuto una sua evoluzione anche in anticipo (vedi ascesa al potere di Meloni nel 2022 e oggi il rafforzamento di Vannacci, e in aprte anche del Salvini nel periodo 2018-2019). Mi soffermo però sulla Germania e su considerazioni generali e parleremo dell’impatto e della possibile evoluzione in Italia in un prossimo intervento.
Nello specifico della Sassonia.Anhalt, le cause di una tale ascesa della AfD potrebbero essere diverse. In queste 48 ore sono state molte le analisi messe in campo. Analisi materialiste generali: perdita di potere economico e condizione sociale del ceto medio e popolare. Fattore identitario: il rifiuto del diverso, dell’immigrato e della cultura islamica. Strutturalista: l’impatto del conflitto russo-ucraino, a causa dei legami produttivi, energetici ed industriali di questa zona con l’est, che ha colpito sia i grandi complessi industriali (SKW Piesteritz) sia la piccola-media impresa matal-meccanica. Particolarismo postcomunista: analisi che vedono l’esito causato anche da fattori di natura non solo materialista, ma specifici e rintracciabili in diversi Paesi postcomunisti.
Probabilmente, anzi direi quasi certamente, ognuna di queste analisi coglie i punti e l’esito complessivo è giusto un mix di questi fattori, probabilmente con il fenomeno identitario-razziale che assorbe maggiormente rispetto ad altre.
Proprio cogliendo spunto da ciò, intendo solo rilanciare un pensiero, in parte già espresso in diverse occasioni e in realtà già almeno da 5 anni. Ovviamente, come riassunto anche sopra sono sempre diverse le cause che portano ad un certo esito, ed estrarre cause generali non permette di spiegare molte specificità. Ma ciò non deve impedire di cercare di osservare delle “leggi di tendenza” e degli “isomorfismi tra strutture” che possono esistere. Come ho scritto in altre occasioni, non si tratta di rivedere edizioni di fascismo e nazismo storico, ma di osservare un isomorfismo strutturale di fondo tra questa fase e quelle di circa un secolo fa.
In fasi di crisi dell’ordine internazionale, con scossoni e rimescolamenti di egemonia, l’elemento identitario culturale e razziale, per la ricerca del consenso, sembra avere la meglio su una parte cospicua della popolazione anche rispetto all’elemento economico-sociale. Ciò è anche sfruttato da una parte delle élite finanziarie ed economiche per cercare alleanze politiche ed economiche proprio con i leader di destra nazionalista. Lungi dall’essere fenomeni anti-sistema infatti, come AfD e Vannacci sono perfettamente funzionali a certi poteri finanziari ed economici, così lo erano le versioni del XIX secolo: si pensi al potente banchiere centrale Hjalmar Schacht, figura centrale e ministro delle finanze del Terzo Reich di Hitler e figura appartenente ad una certa élite finanziaria (tedesca e anche internazionale).
Dunque AfD (così come Meloni, Vannacci, Le Pen, per restare ad alcuni politici europei) ben lungi dall’essere figure e fenomeni politici anti-sistema, sono semplicemente la risposta di una certa fase del capitalismo finanziario. La fase più aggressiva e regressiva, ma che in realtà non fa gli interessi delle classi medie e popolari nel riequilibrio del potere materiale. Serve qualche tempo perché nel popolo arrivi il rigetto di queste figure. E una parte delle élite si compiace e sfrutta questo tempo per estrarre ancora più valore dalle nostre società.







