Non vogliamo attribuire tutte le colpe al governo italiano su ogni fattore, anzi. E sui temi economici io sono il primo spesso a riconoscere che molte questioni hanno più cause esterne o comunque fanno parte di cicli di crescita o decrescita più generale del quadro europeo o occidentale.
Tuttavia, quello che è abbastanza evidente è come al solito una narrazione propagandistica del governo eccessiva nel nostro Paese per cercare di descrivere una realtà che invece è purtroppo ben diversa e credo chi faccia politica abbia il dovere di descrivere. Il tema su cui richiamo questo breve intervento è ad esempio la caduta dell’indice di produzione delle PMI italiane nel mese di Agosto, dato peraltro in controtendenza rispetto a diversi paesi europei e che ha segnato un dato reale preoccupante perché in contrasto anche con quelle che erano le aspettative delle proiezioni.
I dati del report S&P Global restituiscono un indice del PMI manifatturiero di Agosto in contrazione a 49,6 rispetto al 51,3 di Luglio; peraltro oltre al confronto negativo con il mese precedente, il dato negativo è confermato anche dalle attese degli analisti che avevano stimato preventivamente un indice per Agosto al 51,5. Inoltre il dato assume contorni ancor più negativi perché si inserisce in un contesto in controtendenza rispetto ai nostri vicini: Germania al 54,4 rispetto al 52,2 di Luglio, Francia al 51,1 rispetto al 49,9 di Luglio e in generale un indice per l’Eurozona a 52,7 in rialzo rispetto al 51,8 del mese precedente.
La cosa interessante è inoltre che dalle analisi risulta che la contrazione non sia tanto dovuta all’export, il quale ha tenuto una soglia importante, ma invece alla contrazione della domanda interna. Questo tende a confermare appunto quando scrivevo qualche giorno fa che in una fase di cambiamento di quadro macro serva in primis una spinta al mercato interno.
Ripeto, tutto ciò non per attribuire ogni causa al governo Meloni, ma per confermare che la narrazione propagandistica è spesso molto disallineata dal quadro reale complessivo. La spinta economica indotta dal PNRR è stata determinante in questi anni per sostenere il PIL italiano e l’assenza di una politica industriale è una della cause di alcuni segnali non positivi che si manifestano.








