Nove sindaci chiedono di essere ascoltati sul caro vita. Il governo risponde indicando l’ufficio competente.

È questa, in sintesi, la risposta della presidente Meloni alla lettera firmata dai sindaci di Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bologna, Genova, Bari e Cagliari. Nessun incontro separato: la sede è la Conferenza Stato-Città. Parliamo di città che insieme contano circa 17 milioni di cittadini.

Non entro nel merito della procedura. Al di là delle ragioni formali,  il caro vita pesa allo stesso modo su ogni Comune, chiunque lo governi. Certo fa riflettere che dopo settimane di piazze piene, con circa centomila persone nei giorni più caldi solo a Roma, il primo punto in agenda diventi il tavolo e non il menù.

Le richieste dei sindaci, del resto, sono molto concrete: risorse vere per la casa e un piano di edilizia pubblica; un abbonamento unico al trasporto locale a 50 euro; almeno un miliardo ai Comuni, per non tagliare servizi come l’assistenza agli alunni con disabilità.

Intanto la manovra prende forma. C’è un’aliquota al 5% per i nuovi assunti fino a 30-35 anni. Nella maggioranza c’è chi spinge per portare l’Irpef dal 43 al 33% sopra i 50 mila euro. Il contributo per gli affitti, invece, resta senza fondi. E un’aliquota agevolata serve a poco se lo stipendio non basta a pagare una stanza.

Le violenze vanno condannate senza ambiguità, e i sindaci lo hanno fatto per primi, nero su bianco. Sarebbe però un errore lasciare che quelle immagini coprano la domanda che c’è dietro: una casa, un lavoro dignitoso, un futuro che non sia sempre rimandato.

Di questo, a Roma come in ogni Comune, dovremmo essere tutti consapevoli.

Ma siamo sicuri che la priorità sia il tavolo formale al quale sedersi?

Giorgio Laguzzi

Nato ad Alessandria nel 1984 ha presto lasciato la sua città per conseguire un Dottorato di Ricerca in Logica matematica a Vienna. Ha intrapreso la carriera accademica in Germania per poi tornare in Italia dove è attualmente docente presso l'Università del Piemonte Orientale. Dal 2022 al 2025 ha ricoperto la carica di Assessore del Comune di Alessandria. Dal 2023 membro della Direzione nazionale del PD e dal 2025 riveste il ruolo di segretario provinciale di Alessandria.