di Daniela Maria Gioia
Ricordare Anna Tonelli significa ricordare una presenza discreta e insieme fortissima, capace di lasciare un segno profondo nella vita di molte persone e nella comunità di Alessandria.
Per anni Anna Tonelli è stata un punto di riferimento per le persone colpite da Sclerosi Multipla e per le loro famiglie, dedicando tempo, energie e competenze all’interno dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM). Il suo impegno non è mai stato soltanto organizzativo o istituzionale: è stato prima di tutto umano.
Nel corso del suo lungo percorso in AISM Alessandria, Anna Tonelli ha ricoperto il ruolo di Presidente della Sezione provinciale, per poi continuare come Vicepresidente e responsabile dello sportello informativo, luogo di ascolto e orientamento per chi si trova ad affrontare una diagnosi che cambia la vita. In quello spazio, tante persone hanno trovato non soltanto informazioni e servizi, ma soprattutto parole giuste, tempo dedicato, la sensazione di non essere sole.
Anna Tonelli ha vissuto il volontariato come una responsabilità quotidiana. Ha promosso iniziative di informazione, eventi di sensibilizzazione, incontri con la cittadinanza e con il mondo sanitario, contribuendo a diffondere una conoscenza più consapevole della sclerosi multipla e a affermare con determinazione i diritti delle persone che ne sono colpite.
La sua azione ha aiutato a costruire una rete solida di relazioni tra persone, famiglie, istituzioni e operatori, rendendo l’associazione un luogo vivo, riconosciuto e accessibile.
Accanto all’impegno in AISM, Anna Tonelli ha esteso il suo sguardo anche ad altri ambiti del volontariato locale, partecipando e coordinando progetti di umanizzazione dell’assistenza sanitaria, convinta che la cura non possa mai prescindere dalla dignità, dall’ascolto e dalla relazione.
In ogni contesto ha portato lo stesso stile: attenzione silenziosa, concretezza, rispetto profondo per le fragilità altrui.
Chi l’ha incontrata ne ricorda la capacità di parlare con chiarezza senza mai ferire, di sostenere senza invadere, di esserci senza mettersi al centro. Il suo impegno non cercava riconoscimenti, ma produceva fiducia.
Non faceva rumore, ma generava cambiamento.
Oggi, nel ricordo di Anna Tonelli, resta una traccia che non si cancella: quella di una donna che ha scelto di stare accanto, di farsi tramite, di trasformare il volontariato in una forma concreta di giustizia sociale. Resta il segno di una comunità resa più umana anche grazie al suo esempio.
Ricordarla significa continuare a credere che la solidarietà quotidiana, praticata con competenza e cuore, possa davvero incidere nella vita delle persone.
Daniela Maria Gioia







