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di Giorgio Abonante, il Sindaco

Nella serata del 3 febbraio 2026, il Consiglio comunale di Alessandria ha approvato in prima lettura (ora inizia la lunga fase partecipativa prevista dalla legge) il recepimento del nuovo Piano di assetto idrogeologico nel nostro Piano regolatore. Dietro la posizione del centrodestra che non ha partecipato al voto ci sono gli stessi interessi di coloro che negli ultimi 50 anni si sono divorati ogni logica nell’organizzazione spaziale della città.

Non è un caso, tutto quello che fa e dice la destra su questo tema ha mandanti precisi che stanno nelle stanze di chi ha devastato urbanisticamente Alessandria.

Questa è la partita che si sta giocando. Con vista panoramica sulle elezioni 2027. E non è solo una questione di Sicurezza idrogeologica del territorio, delle persone e delle cose, è un problema culturale profondo che la città non ha ancora superato, nonostante l’alluvione del 1994 e quella sfiorata nel 2016.

Gli insediamenti industriali e produttivi che sono stati autorizzati da anni, e che stiamo rilocalizzando per chiudere imbarazzanti concessioni in aree esondabili, devono lasciare finalmente spazio ad una nuova pianificazione, fondata sulla consapevolezza diffusa e finalmente rispettata del concetto di rischio e sostenibilità.

L’incredibile promiscuità fra commerciale, produttivo, residenziale, con direttrici di ingresso congestionate e che hanno svuotato il centro storico deve essere messa definitivamente alle spalle.

Proteggere il territorio non significa bloccarlo, ma dargli valore.

Un’area sicura è un’area dove le imprese investono volentieri e le case mantengono il loro prezzo. Chi si oppone al PAI difende una libertà di edificare che in caso di piena può trasformarsi in un costo collettivo insostenibile. E alla fine, il precipitato di questa chimica, fra studi, approfondimenti, documenti, volumi di carta e pixel, fiumi di parole, rimane sempre uno:

Stato e Regione devono mettere le risorse e garantire casse di laminazione e difese spondali, unica vera garanzia a difesa di Alessandria.

Le posizioni sono molto chiare e la partita è tutta da giocare.

Giorgio Abonante, il Sindaco

Giorgio Abonante

Classe 1975, all'anagrafe Giorgio Angelo Abonante ma quasi per tutti Abo. Alessandrino doc tanto da diventare Sindaco di Alessandria nel 2022. Laureato in Scienze Politiche è autore del blog fin dalla sua fondazione scrivendo di sviluppo locale

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