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di Giorgio Abonante

L’approvazione da parte del Consiglio comunale della cessione di Amag Reti Gas non è certo di per sé un successo, ma un passaggio fondamentale sul lungo cammino della trasformazione di Amag.  Come Sindaco mi è noto il fatto che la discussione su questi temi non attrae l’attenzione della folla, tuttavia è fondamentale far capire agli addetti ai lavori, alla cittadinanza, nonché al sistema bancario quali sono le linee di indirizzo su cui la Giunta e la maggioranza lavorano per il futuro del patrimonio pubblico dei servizi alla città e alle imprese.

La distribuzione del gas è da tempo indotta da Arera verso un percorso di accorpamento tra gestori. Soluzione ancor più auspicabile a seguito dell’aggravarsi della situazione politica internazionale e delle conseguenze su costi e investimenti. L’Amag dopo la decisione del centrodestra di cedere Alegas, che ha sottratto alla società il 40% circa del fatturato, non è più dotata di quelle spalle sufficientemente larghe per reggere le dinamiche di mercato. Del resto, occorrerebbe dire: “quelle spalle” non le aveva già da tempo.

La nostra scelta è chiara: si investe sul sistema idrico integrato.

Questo è un settore che soffre storicamente dell’incapacità del territorio di fare sinergia tra Comuni centri zona e gestori, tuttavia, entro breve tempo, con l’istituzione del  gestore unico di Egato6, autorità d’ambito, tale mancanza sarà definitivamente risolta, sebbene necessitino risorse e governance adeguate.

Si sta finalmente delineando il quadro prospettico sulla raccolta rifiuti. Il Comune e il Consorzio si stanno scambiando gli ultimi documenti occorrenti per la definitiva legittimazione della gara a doppio oggetto, senza la quale sarà impossibile investire per rinnovare cassonetti e mezzi per la raccolta, oltreché dare risposte adeguate al personale impegnato nel servizio. Per quanto concerne lo smaltimento rifiuti, ferma è la nostra l’indicazione ad Aral di condividere ogni mossa con la nuova autorità regionale d’ambito affinché si tenda a una progressiva riduzione del costo di smaltimento, ancora troppo alto da noi, in quanto appesantito da una raccolta che cresce (più 5% nell’ultimo biennio) ma non a sufficienza.

Quasi concluso invece il lungo lavoro amministrativo di riforma del settore parcheggi, il quale come da tempo annunciato, è tornato sotto il controllo del Comune, con aggiudicazione definitiva del servizio nei prossimi giorni.

Si sta nel frattempo ultimando nei sobborghi la completa sostituzione dei corpi illuminanti mediante il passaggio alla tecnologia a led con l’aggiunta di alcuni punti luce.

Tornando alla totale ridefinizione di Amag è evidente come il passaggio fondamentale si sposti in Egato6 per l’affidamento della gestione e realizzazione del Piano d’ambito, da qui la necessità di consolidare So.Ge.Ri. e la scelta del Consiglio comunale di Alessandria di cedere la distribuzione gas per essere pronti sull’acqua.

E’ opportuno far notare a chi legge che questo riordino efficiente dell’offerta pubblica in termini di servizio è una gravosa incombenza che dipende da tante norme di rango superiore al livello comunale.

Sono atti e procedimenti che più delle volte sfuggono alla percezione del singolo cittadino, ma si sappia che l’amministrazione comunale, mediante questo impegno, sta proponendo un percorso concreto alla città e alla piana alessandrina.

Si tratta di accompagnare un territorio che vanta tassi di crescita apprezzabili nel contesto piemontese ma che ha bisogno di rinnovare la struttura portante dei suoi servizi fondamentali.

Giorgio Abonante

Giorgio Abonante

Classe 1975, all'anagrafe Giorgio Angelo Abonante ma quasi per tutti Abo. Alessandrino doc tanto da diventare Sindaco di Alessandria nel 2022. Laureato in Scienze Politiche è autore del blog fin dalla sua fondazione scrivendo di sviluppo locale

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